martedì 12 febbraio 2013

Chi vota Berlusconi scommette contro l'Euro

Ho appena finito di parlare con un mio amico che fa il trader di valute e opera da un paese baltico.
Mi ha confessato che sta investendo sul deprezzamento dell'Euro.
Mi spiegava l'amico, un professionista del forex (mercato valutario), che sta scommettendo sul crollo dell'Euro. Sta basando la sua speculazione sul successo elettorale di Silvio Berlusconi alle prossime elezioni. Io aggiungo che sarà premiato anche dall'affermazione del movimento cinque stelle di Grillo. Queste elezioni politiche potrebbero avere un effetto negativo sull'euro: dipende dai risultati.
Ho controllato queste informazioni su dei siti esteri specializzati e questa ipotesi ha trovato conferma, la chiamano Berlusconi Effect, ed è nota agli esperti. 
Non è un caso che Mario Monti abbia ricevuto l'endorsement da pare della cancelleria tedesca che teme il tracollo dell'Euro. Monti è quindi il fiduciario della BCE e delle centrali finanziarie mondiali che temono il crollo dell' Eurozona, una situazione fatale non solo per l'Europa, ma per tutti i mercati.

Molti italiani, per varie ragioni, non riflettono fino in fondo, e si lasciano attrarre dalle sirene che vorrebbero un ritorno alla lira. Non comprendendo che un ritorno alla lira comporterebbe per il nostro paese l'esclusione dal modello di vita occidentale. Per fare un esempio pratico, con il ritorno alla lira, un iPhone 5 costerebbe circa 3 mensilità di un impiegato, mentre oggi costa metà dello stipendio mensile.
In sintesi: chiunque voglia deprezzare gli Euro che ha in tasca o in deposito deve votare Berlusconi, oppure, se vuole veramente farsi del male c'è l'opzione Grillo.
E' un fatto che sia Grillo che Berlusconi, hanno soldi "blindati" in paradisi fiscali. Probabilmente stanno facendo come il mio amico e speculano contro l'Euro...sono posizioni legittime e sono entrambi gente che di soldi se ne intende.. Però un conto è speculare da un paese baltico, un altro conto è fare politica contro gli interessi nazionali.

venerdì 8 febbraio 2013

Offerta politica vs domanda politica

La regola che segue Berlusconi è la stessa dei venditori e dei testimoni di Geova. RIPETIZIONE. sta ripetendo sempre la stessa formula e il consenso aumenta...è colpa di chi? Di Berlusconi o del consenso che viene prodotto?
Il problema non è nell'offerta politica (i politici) ma nella domanda politica (i cittadini).  Sono i cittadini italiani che non sanno esprimere una domanda politica all'altezza, se i cittadini francesi, tedeschi o britannici hanno leader efficaci è perché i cittadini hanno una domanda politica proporzionalmente migliore.
Gli italiani si meritano di essere comandati da un baciaculo del cammello di Gheddaffi.