martedì 10 aprile 2012

Outlet: firme a metà prezzo ma sono originali?

Sembra sia diventata una nuova speranza, una nuova frontiera da varcare, un sogno anche per i non benestanti: l’outlet! Se non sei mai stato in uno di questi posti, è un’esperienza da fare a tutti i costi. L’altro giorno, la mia ragazza – che di moda non capisce nulla, e guai a dirglielo, perché dire ad una donna che non capisce nulla di moda, è come dire ad un fantino che non capisce nulla di cavalli! – mi ha portato in outlet. E quando le ho chiesto: “Ma cosa devi comprare?”, la sua risposta è stata: “Qualcosa di marca!”. Andiamo avanti, e sorvoliamo.
Entrati in questo immenso magazzino/negozio/mercato, con luci al neon, che sembrava di essere in uno spaccio ortofrutticolo; vedevo decine e decine di persone, che invece di guardare e scrutare i capi, scegliendo qualcosa in base al proprio gusto, la prima cosa che facevano: era guardare l’etichetta, e vedere di che marca fosse il capo. Si sentivano le persone parlare tra loro, ma cosa dicevano? Solo i nomi dei brand! Una signora di settant’anni gridava: “Versace!”; sull’altra fascia una ragazza dall’occhio ninfomane ribatteva: “Moncler!”; in fondo al salone, una voce non identificata gridò: “Museum a metà prezzo!”. A quel punto la mia ragazza, mi guarda e con uno sguardo perso, come se davanti a se avesse dei carrarmati russi all’attacco, mi dice: “Babbeo! Non hai trovato nulla… e noi adesso cosa rispondiamo?”. Una sfida all’ultimo sangue!
Ma mentre ero immerso in questo folclore, ho notato vicino a me una ragazza, che con il suo smartphone, si collegava su un sito, e scrutava i capi d’abbigliamento andando alla ricerca di un codice. A quel punto, la mia curiosità è stata forte, ho chiesto cosa stesse facendo. Mi disse che non era sicura che tutta la roba presente nell’outlet fosse originale, e quindi, avendo paura della contraffazione, voleva pararsi il culo (per dirla in gergo!). Effettivamente, nessuno dei presenti, si stava chiedendo se quel Versace fosse o non fosse originale. In realtà, lì dentro, eravamo tutti potenziali fessi che avrebbero potuto prendere un bel pacco.
La ragazza mi ha spiegato che molti brand danno la possibilità di controllare l’originalità del capo. All’interno del vestito è presente un’etichetta sulla quale vi è scritto un codice e un sito internet. Basta collegarsi sul sito, inserire il codice presente sulle etichette, e immediatamente possiamo renderci conto se il capo è originale, oppure solamente un pacco. Appena ho saputo questa notizia, l’ho riferito subito alla mia ragazza, la quale mi ha detto che non capivo nulla di moda. A quel punto, non ho risposto. Dopo qualche ora di attesa, finalmente, si è decisa a comprare un giubbino Just Cavalli a metà prezzo. Rientrati a casa, incuriosito, ho cercato nel giubbino l’etichetta con il codice. Mi sono collegato sul sito - certilogo.com - e mi sono reso conto (con immensa soddisfazione!) che quel genio, aveva preso un bel pacco.  Gli outlet, danno soddisfazione!

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