mercoledì 11 aprile 2012

Caso Postepay: perchè l'HiPPO prende decisioni sbagliate.

HiPPO che sta per "Highest paid person's option" cioè la scelta della persona più pagata.
Le poste italiane avevano trovato una ragione d'essere (a parte pagare i pensionati), era la PostePay un servizio utile, snello ed efficiente. Poi devono aver assunto qualche genio che non ha mai usato una postpay. Il genio è un HiPPO, ha preso la decisione di dare più sicurezza ad un servizio che notoriamente consente di movimentare solo cifre molto basse. Una sicurezza che risulta ridicola vista la pochezza dei volumi trasferibili. Hanno deciso di inserire un codice OTP che viene mandato via sms sul cellulare.
Ovviamente il cellulare del titolare della carta postpay deve essere associato in un ufficio postale fisico, non si può fare online, perché gli utenti della postepay sono notoriamente dei fancazzisti che possono fare agevolmente le file negli uffici postali.
Il problema che genera è questo: la sessione per effettuare un pagamento dura 15 minuti. Se durante questi 15 minuti il numero OTP non arriva via sms sul vostro cellulare la sessione scade. Bisogna riconnettersi e richiedere un altro codice OTP, sperando che arrivi in 15 minuti.
Si hanno a disposizione 3 tentativi a sessione e se l'sms per qualche motivo non arriva non potete fare la transazione. In pratica le transazioni sulla postpay sono subordinate alla ricezione di un sms, quindi di un servizio esterno e non controllabile dalla Poste Italiane.
Questa è la classica decisione presa da quelli che gli americani chiamano HiPPO che sta per "Highest paid person's option" cioè la scelta della persona più pagata. In genere la scelta della persona più pagata fa quasi sempre schifo.  Siamo certi che questa persona non ha mai usato una postpay  per fare un trasferimento di 30€ ad un amico.

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