Quando l’uomo inventò la ruota e condivise con il suo clan i vantaggi che derivavano dall’invenzione potete stare certi che qualcuno di passaggio gli fregò l’idea e la riprodusse da qualche altra parte magari prendendosi i meriti della scoperta.
Quando un’idea v iene partorita dalla mente e trova un posto della realtà è a rischio di imitazione. Il nostro paese in questo contesto è il più a rischio di tutti per due motivi fondamentali. In primo luogo è una terra fertile di talenti creativi che nella storia hanno fatto dell’Italia uno dei posti del pianeta con il maggior numero di monumenti. Nello stesso tempo però è un paese politicamente debole che non riesce a difendere le proprie risorse.
E’ vero che Internazionalmente è molto più facile difendere un marchio come la Nokia che uno come Versace ma il nostro paese è poco attivo nella salvaguardia dei marchi anche in patria. Eppure la difesa di un Versace originale da un falso è un tema che riguarda la difesa di un settore di importanza strategica per l’interesse nazionale. Il governo del nostro paese dovrebbe difendere il Made in Italy come se si trattasse di un oleodotto.
La creatività è quello che rende il nostro paese competitivo sul mercato e non salvaguardare questi punti di forza equivale e perdere d’incisività sui mercati. La difesa dell’autenticità dei prodotti Made in Italy nel commercio online è la nuova frontiera sulla quel si combatte la lotta per la sopravvivenza dell’Italia così come la conosciamo. Perdere questa lotta significa fare del nostro paese la periferia di Shangai.
L’aggressività dei marchi italiani contraffatti si evidenzia nella proliferazione di siti che vendono prodotti griffati come versace originale a prezzi da outlet con saldi fino al 70%. La merce è acquistabile con carta di credito e arriva a casa entro pochi giorni. Ovviamente si tratta di falsi. La guardia di Finanza dovrebbe concentrare la sua opera di controllo non tanto per strada ma su google.it
I motori di ricerca non sempre tutelano il Made in Italy come vorremmo. La strategia migliore, visto lo scenario preoccupante nel quale ci troviamo, è quella di lavorare sul consumer, sulla consapevolezza di comprare prodotti proveniente di sistemi politici liberi che favoriscono i diritti dei lavoratrori.

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