mercoledì 22 giugno 2011

La parola magica vaffanculo

Ogni tanto devi dire "ma vaffanculo". Ci sono situazioni e momenti nella vita che lo richiedono. E' un fatto liberatorio.
Dire ma vaffanculo ti da libertà
La libertà porta nuove opportunità
Le opportunità creano il tuo futuro.
Provate a dirla anche ad alta voce.  

lunedì 20 giugno 2011

VioladiMarte - Paragioia

Questo video non vuole raccontare una storia ma quel micro elemento atomico dell'intero organismo che compone una storia.
Lo fa soprattutto attraverso l'uso della simbologia e dei luoghi - sempre allegorici - in cui ci trascina il cantante "protagonista" del nostro racconto.
Sono luoghi lontani visti attraverso la continuità filmica e scenica, dove tutto si svolge con il continuum spazio temporale del sogno, senza mai ricorrere - ad esempio - a bruschi tagli di montaggio, scelta voluta per dare maggiore rilevanza alla mitopoiesi del racconto filmico. L'intenzione è quella di portare chi osserva in quei precisi istanti del ricordo, dove si annida un determinato momento della nostra memoria, con un sussiego di elementi che continuamente raccontano qualcosa che rimanda a qualcos'altro. Due elementi contrastanti: l'immanenza e la trascendenza, quasi sempre siamo sia qui ma anche nel sogno. Quello che ho cercato di fare, dunque, è creare l'armonia tra questi elementi, ponendo chi osserva di fronte a se stesso, lo spettacolo che si vede è il proprio. Un gioco della mente e dell'inconscio.

venerdì 10 giugno 2011

Quei comunisti dell' Economist

Caro Barone quello che pubblica l'Economist sono temi che i giornali italiani scrivono da tanto tempo. Il fatto che tu lo legga in inglese e ti faccia più effetto illustra in modo cristallino come il popolo italiano sia immerso in una trance mediatica. I nostri concittadini si sono abituati a vedere giornalisti tipo Belpietro, Sallusti e direttori di giornali essere faziosi...questo non è normale, come pure Santoro del resto...ma alla fine ci si abitua. Insomma diventa normale che chi dovrebbe essere indipendente e raccontare i fatti finisce per darti una versione confezionata per far contento un cliente. Una democrazia, caro barone, si fonda su una cittadinanza informata. 
Ad ogni modo sono sempre più convinto che, sebbene non ci sia un'alternativa solida, questo gruppetto deve essere mandato a casa perché ha perso contatto con la realtà e anche consenso...Questo non avverrà tanto pacificamente...restano 2 anni di governo e sembra che si siano arroccati in parlamento. Barone tu sei un critico del concetto stesso di democrazia, io penso invece che sia l'unico sistema possibile, perché, sebbene non sia il migliore, è l'unico che si presta ad essere modificato dall'interno. I limiti della democrazia parlamentare sono questi: no accountability del tuo rappresentante che può essere comprato e usato alla bisogna. In pratica il deputato non è obbligato a chiedere l' approvazione ai suoi elettori per passare da uno schieramento all'altro. Gli elettori possono votare ma non revocare la fiducia al loro rappresentante.
La democrazia rappresentativa, in un contesto di corruzione e in carenza di controlli legali, quindi di un arbitro (potere giudiziario), può degenerare in un sistema tanto corrotto da non essere modificabile dall'interno. Caro Barone la situazione è grave perché è in questi casi che di norma intervengono gli americani.   

sabato 4 giugno 2011

Il piano diabolico di Maria de Filippi


Di Eugenio Benetazzo
Il libero mercato semplicemente non esiste: chi pensa che tutto quello che sta accadendo attorno a lui sia il frutto della casualità e del processo evolutivo umano, è meglio che continui a vivere nella la sua beata ignoranza. Pur tuttavia esiste una mano invisibile, ma non intesa come meccanismo economico che regola l'economia in modo tale da condurre la società al più ampio benessere in virtù della ricerca della massima soddisfazione a carico di ogni singolo individuo. La mano invisibile è in realtà l'ingerenza nella vita di tutti i giorni di una potente establishment di lobby planetarie che ha ben presente che cosa dovrà accadere nel prossimo futuro.

L'idea di base è facilmente comprensibile: creare una società di individui isolati privi di autocoscienza, senza ideali e punti di riferimento. Il raggiungimento di questo processo di metamorfosi è stato conseguito grazie ad una meticolosa pianificazione: nulla è stato lasciato al caso, globalizzazione compresa. Tutto è iniziato con il ridimensionamento del settore primario (agricoltura) in cui la moltitudine della popolazione mondiale era assorbita ed impegnata. Con una propaganda consumistica ingannevole hanno convinto milioni di persone nel mondo occidentale (adesso stanno facendo lo stesso con quello orientale) ad abbandonare la coltivazione della terra per proiettarsi in un finto mondo, migliore solo in superficie, spingendoci a vivere dentro nidi di scarafaggi, ognuno per conto suo, tutti contro tutti.

Abbiamo abbandonato la vita sana e gratificante all'aria aperta per fare l'interinale che fa il pendolare tra l'ufficio e un monolocale in cemento a Baranzate di Bollate oppure lo sportellista sfigato e depresso della grande banca d'affari che vende prodotti porcheria a pensionati e coppie neosposate. Sono stati grandi, non vi è dubbio: ci hanno spinto a fare lavori che non ci piacevano per comprare beni e servizi di cui non abbiamo bisogno. Il passo successivo è stato quello di mettere a redditto l'infelicità, soprattutto quella di coppia: la strada intrapresa è stata diabolica ovvero portare l'emancipazione della donna sino al fanatismo per polverizzare la famiglia tradizionale basata sui valori cristiani sostituita da famiglie mononucleari ispirate agli ideali di vita promossi da Maria De Filippi.

La colonna portante della società è venuta destituita lentamente e progressivamente producendo un riverbero mondiale al volano dei consumi: adesso tutti hanno un appartamento, un frigorifero, una televisione, un'automobile, un telefono cellulare. Tutto doppio. L'infelicità rende parecchio all'establishment: una persona infelice e sola infatti tende a cercare gratificazioni personali attraverso il consumo sfrenato di beni e sevizi (superflui o inutili) che arricchiscono virtualmente la sua vita e colmano il vuoto degli affetti personali. Invece il multiculturalismo è stato lo strumento inventato e propagandato per distruggere i popoli e creare una melma senza identità, un gregge di soggetti facili da governare e sfruttare, senza grandi capacità di reazione.

Il penultimo passo del processo devolutivo studiato a tavolino è di recente introduzione: creare delle reti virtuali di relazioni sociali con lo scopo di schedare e profilare gratuitamente ogni individuo al fine di conoscere con approfondimento i suoi gusti, le sue amicizie, i suoi desideri, le sue paure, lo stile di vita ed i gusti sessuali. Se vi avessero chiesto di fornire queste informazioni dedicate con un provvedimento di legge ci sarebbe stata una sommossa popolare ovunque invece l'avete fatto gratis da soli invitando anche altri vostri conoscenti a farlo.

Pensate che oggi ci sono persone che vivono con un alter ego rappresentato dal loro iPhone considerandolo ormai come una estensione artificiale del proprio corpo. La fase finale coinciderà con il controllo globale di tutte le interazioni sociali ed economiche di ogni individuo, probabilmente attraverso l'introduzione di un transponder di identificazione a onde radio che servirà per effettuare da prima pagamenti istantanei con moneta elettronica e successivamente servirà per identificare e localizzare le persone e monitorare tutti i loro movimenti e fenomeni di consumo. Tutto questo non sarà imposto dall'alto con la forza o con una legge, ma sarà proprio il singolo individuo a richiederlo a gran voce. So things they are. Così stanno le cose.