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venerdì 30 maggio 2014
lunedì 26 maggio 2014
sabato 24 maggio 2014
mercoledì 16 ottobre 2013
Il default USA: una questione politica o economica?
Riguardo al default americano bisogna capire. Non è che gli USA sono alla bancarotta come diceva la commessa della conad, si tratta di un limite alla spesa pubblica che gli americani si sono auto-imposti. Per superare il limite c'è bisogno di una maggioranza politica. Obama vuole eccedere questo limite per il suo piano sanitario (è lo Scopelliti afroamericano). I repubblicani si rifiutano perché sono per un modello sanitario privato.
Si tratta in altri termini di impedire una europeizzazione della sanità USA. Detto ciò chiariamo che non ci saranno, per i prossimi decenni, americani che tenteranno di arrivare a Lampedusa a nuoto.
Gli USA restano comunque un paese altamente indebitato, rispetto a quanto produce, così come tutti i paesi occidentali. Quel limite non nasce a caso, e ciononostante la spesa pubblica e' esplosa nell'ultimo decennio, cosi' come la povertà a dimostrazione che le 2 cose vanno di pari passo. Alti debiti, bassa crescita. Ora si sono inventati il trucchetto delle banche centrali che comprano i titoli di Stato che altrimenti rischierebbero (o nel caso dell'Italia sarebbero già carta straccia senza la BCE e la sua protezione) , ma avrà le sue belle conseguenze negative nel futuro. Stanno solo guadagnando tempo e peggiorando le prospettive di almeno un paio di generazioni, solo perché non si vuole fare i conti con la realtà. Vedi Giappone e UK e il 400% di debito (settore pubblico+settore privato)/PIL. Rimandiamo, rimandiamo e mettiamo toppe che prima o poi ci lasceranno i copertoni pieni di buchi che non sapremo come tappare.
Da notare che il debito di cui parliamo non comprende la parte previdenziale che e' la più disastrosa (unfunded liabilities) sia oggi che in ottica futura, date le pessime prospettive anagrafiche occidentali (gli USA meglio da quel punto di vista grazie all'immigrazione dal centro/sud america). Immagina che il debito totale USA si quintuplica contando le unfunded liabilities ... ecco, e non solo, perche' chi può permetterserlo (i ricchi rappresentati dai Repubblicani) vuole un tetto deciso al debito (anche se poi loro stessi lo mandano alle stelle con i puntuali interventi militari mirati a favorire le lobbies di settore, andando in culo alle masse statunitensi 2 volte).
E' più di un secolo che gli usa votano a favore dell'innalzamento del tetto del debito pubblico (creare denaro), oggi con l'influenza dei liberisti hanno messo in discussione una consuetudine che garantiva la crescita degli USA.... in Italia grazie al fiscal compact siamo già nella situazione di non poter aumentare il debito pubblico (pareggio di bilancio).lunedì 22 luglio 2013
martedì 12 febbraio 2013
Chi vota Berlusconi scommette contro l'Euro
Ho appena finito di parlare con un mio amico che fa il trader di valute e opera da un paese baltico.
Mi ha confessato che sta investendo sul deprezzamento dell'Euro.
Mi spiegava l'amico, un professionista del forex (mercato valutario), che sta scommettendo sul crollo dell'Euro. Sta basando la sua speculazione sul successo elettorale di Silvio Berlusconi alle prossime elezioni. Io aggiungo che sarà premiato anche dall'affermazione del movimento cinque stelle di Grillo. Queste elezioni politiche potrebbero avere un effetto negativo sull'euro: dipende dai risultati.
Ho controllato queste informazioni su dei siti esteri specializzati e questa ipotesi ha trovato conferma, la chiamano Berlusconi Effect, ed è nota agli esperti.
Non è un caso che Mario Monti abbia ricevuto l'endorsement da pare della cancelleria tedesca che teme il tracollo dell'Euro. Monti è quindi il fiduciario della BCE e delle centrali finanziarie mondiali che temono il crollo dell' Eurozona, una situazione fatale non solo per l'Europa, ma per tutti i mercati.
Molti italiani, per varie ragioni, non riflettono fino in fondo, e si lasciano attrarre dalle sirene che vorrebbero un ritorno alla lira. Non comprendendo che un ritorno alla lira comporterebbe per il nostro paese l'esclusione dal modello di vita occidentale. Per fare un esempio pratico, con il ritorno alla lira, un iPhone 5 costerebbe circa 3 mensilità di un impiegato, mentre oggi costa metà dello stipendio mensile.
In sintesi: chiunque voglia deprezzare gli Euro che ha in tasca o in deposito deve votare Berlusconi, oppure, se vuole veramente farsi del male c'è l'opzione Grillo.
E' un fatto che sia Grillo che Berlusconi, hanno soldi "blindati" in paradisi fiscali. Probabilmente stanno facendo come il mio amico e speculano contro l'Euro...sono posizioni legittime e sono entrambi gente che di soldi se ne intende.. Però un conto è speculare da un paese baltico, un altro conto è fare politica contro gli interessi nazionali.
Mi ha confessato che sta investendo sul deprezzamento dell'Euro.
Mi spiegava l'amico, un professionista del forex (mercato valutario), che sta scommettendo sul crollo dell'Euro. Sta basando la sua speculazione sul successo elettorale di Silvio Berlusconi alle prossime elezioni. Io aggiungo che sarà premiato anche dall'affermazione del movimento cinque stelle di Grillo. Queste elezioni politiche potrebbero avere un effetto negativo sull'euro: dipende dai risultati.
Ho controllato queste informazioni su dei siti esteri specializzati e questa ipotesi ha trovato conferma, la chiamano Berlusconi Effect, ed è nota agli esperti.
Non è un caso che Mario Monti abbia ricevuto l'endorsement da pare della cancelleria tedesca che teme il tracollo dell'Euro. Monti è quindi il fiduciario della BCE e delle centrali finanziarie mondiali che temono il crollo dell' Eurozona, una situazione fatale non solo per l'Europa, ma per tutti i mercati.
Molti italiani, per varie ragioni, non riflettono fino in fondo, e si lasciano attrarre dalle sirene che vorrebbero un ritorno alla lira. Non comprendendo che un ritorno alla lira comporterebbe per il nostro paese l'esclusione dal modello di vita occidentale. Per fare un esempio pratico, con il ritorno alla lira, un iPhone 5 costerebbe circa 3 mensilità di un impiegato, mentre oggi costa metà dello stipendio mensile.
In sintesi: chiunque voglia deprezzare gli Euro che ha in tasca o in deposito deve votare Berlusconi, oppure, se vuole veramente farsi del male c'è l'opzione Grillo.
E' un fatto che sia Grillo che Berlusconi, hanno soldi "blindati" in paradisi fiscali. Probabilmente stanno facendo come il mio amico e speculano contro l'Euro...sono posizioni legittime e sono entrambi gente che di soldi se ne intende.. Però un conto è speculare da un paese baltico, un altro conto è fare politica contro gli interessi nazionali.
venerdì 8 febbraio 2013
Offerta politica vs domanda politica
La regola che segue Berlusconi è la stessa dei venditori e dei testimoni di Geova. RIPETIZIONE. sta ripetendo sempre la stessa formula e il consenso aumenta...è colpa di chi? Di Berlusconi o del consenso che viene prodotto?
Il problema non è nell'offerta politica (i politici) ma nella domanda politica (i cittadini). Sono i cittadini italiani che non sanno esprimere una domanda politica all'altezza, se i cittadini francesi, tedeschi o britannici hanno leader efficaci è perché i cittadini hanno una domanda politica proporzionalmente migliore.
Il problema non è nell'offerta politica (i politici) ma nella domanda politica (i cittadini). Sono i cittadini italiani che non sanno esprimere una domanda politica all'altezza, se i cittadini francesi, tedeschi o britannici hanno leader efficaci è perché i cittadini hanno una domanda politica proporzionalmente migliore.
Gli italiani si meritano di essere comandati da un baciaculo del cammello di Gheddaffi.
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